Una cava nascosta sotto l’Appia Antica

Nel rigoglioso parco dell’Appia Antica, tra pini, cedri e resti dell’antica Roma, una viuzza scoscesa, nascosta dalla vegetazione, conduce ad un’ex cava di pietra in funzione fino alla seconda metà degli anni Sessanta.

L’esplorazione non è priva di rischi trattandosi di una proprietà privata attualmente in uso come deposito di materiale edile, ma confidiamo nella nostra ingenua incoscienza.

La prima struttura che si incontra, una volta terminato il sentiero, è quella della macina delle pietre, dove venivano ridotte a pietrisco le pietre fatte esplodere dalla parete della collina adiacente. A poca distanza c’è quello che resta delle tre cabine elettriche, una delle quali utilizzata come alloggio durante la guerra dalla famiglia del capo minatore. Quest’ultima si trova proprio nei pressi della grotta adibita a deposito di dinamite. Armati di torce semiscariche e grandangolo, decidiamo di percorrere i ripidi gradini che ci portano decine di metri sottoterra. Non sappiamo a cosa andiamo incontro, ma la voglia di trovare riparo dai 40 gradi esterni è davvero irresistibile. Al termine della scalinata i sotterranei proseguono per altri 20-30 metri, articolandosi in un paio di locali dove, probabilmente, veniva conservato il materiale esplosivo.

E’ proprio quando pensiamo di poter cantare vittoria che, sulla via del ritorno, ci imbattiamo nel proprietario del terreno, che riusciamo a convincere con un secco: “Ah si, proprietà privata? allora abbiamo sbagliato strada…”.

 

 

 

Commenti
The following two tabs change content below.
Fotografa professionista, esploratrice incallita e amante della storia e delle storie che anche il rudere più anonimo può raccontare. Profilo Facebook : LINK

Ultimi post di Alessia (vedi tutti)