Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori

«Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto»

Così cantava Ludovico Ariosto, nell’incipit del poema cavalleresco destinato a plasmare l’immaginario collettivo del cavaliere. Un topos che sembra essersi incarnato tra le pietre di questo secolare castrum, tra armature, saloni di rappresentanza e maestosi camini sormontati da stemmi nobiliari.

Gli elementi per l’intreccio epico ci sono tutti.

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