La cattedrale nel deserto

Immersa nel cuore della Toscana, in un anfiteatro di verdi colline, questa fiabesca struttura fu a lungo un ricercatissimo resort di lusso, fino al crac finanziario dell’imprenditore che l’aveva in gestione.

Una dimora storica che ha fatto la storia di tutta la provincia: qui si sono celebrati matrimoni da mille e una notte ed eventi e serate di gala di grandissimo rilievo. Fino al 2010, quando il tramonto dell’impero economico dell’imprenditore a capo della società, che aveva realizzato una fortuna nel campo industriale, portò alla fine ingloriosa di questa villa. Messa all’asta a più riprese, senza esito positivo, è stata depredata più volte nel corso degli anni. Eppure, facendo una ricerca veloce sul web, saltano fuori schede con i recapiti per la prenotazione e i pacchetti deluxe offerti agli ospiti.

In effetti, con un parco di 24 ettari inserito nelle tipiche atmosfere e paesaggi rurali toscani, abbellito con giardino all’italiana, statue e fontane, due piscine e zona relax, era il posto perfetto per una rigenerante fuga dal mondo. Ma la storia di questa dimora ha inizio addirittura qualche secolo prima del suo recente passato come soggiorno esclusivo. I primi documenti la citano addirittura nell’Alto Medioevo, quando la pieve era proprietà della diocesi di Lucca e controllava le vie commerciali verso Volterra e Siena.

Le strutture in stile romanico sono inglobate all’interno della villa, compresa la chiesa, anche se pesantemente restaurate. Nonostante gli arredi originari siano stati messi all’asta, c’è ancora molto a parlare del suo passato a cinque stelle: dalle volte affrescate ai camini in marmo fino alle vasche idromassaggio delle suite luxury.

Sono davvero lontani gli anni in cui i registri traboccavano di prenotazioni, eppure il senso di pace e quiete trasmesso da questo posto è rimasto inalterato nel tempo.

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Fotografa professionista, esploratrice incallita e amante della storia e delle storie che anche il rudere più anonimo può raccontare. Profilo Facebook : LINK

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